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Arcade Fire è un’interessante band Canadese che ha da poco pubblicato il suo terzo album. Com’è prassi il lancio del primo singolo è stato accompagnato da un video ma questa volta gli Arcade Fire hanno fatto qualcosa di diverso e con il contributo del regista Chris Milk si sono spinti più avanti realizzando un secondo video interattivo che potete “costruire” sul sito The Wilderness Downtown.
Descrizione e istruzioni. Il video interattivo ovviamente riprende quello ufficiale e la corsa del suo protagonista, solo che ad un certo punto l’immagine si ridimensiona per lasciare posto ad altre finestre del browser che si alternano tra loro. Le finestre son ben 8 quindi non spaventatevi quando si apriranno, non sono pop-up pubblicitari ma parti integranti del video. Una nota: il video è ottimizzato per Chrome ed io che abitualmente uso Firefox devo confermare che con il browser abituale ho avuto qualche problema (finestre che si aprono male e in ritardo) mentre con Chrome è andato tutto liscio.
Dalla pagina principale di The Wilderness Downtown dove leggete “Enter the address of…” inserite il nome di una città (magari la vostra) e date conferma. Se al termine dell’elaborazione appare la scritta “our address doesn’t contain enough Street-View and/or Google Maps…” significa che per quella città non ci sono immagini stradali sufficienti ed il video presenterà dei “buchi neri” (succede ad esempio con Venezia) a voi la scelta di continuare ugualmente o riprovare con una nuova città. Completata l’operazione premere PLAY FILM.
Ora potete gustarvi il video che integra anche alcune immagini della città scelta fin quando vi apparirà una schermata dove leggerete “Write a postcard of advice…..”. Tenendo premuto il tasto sinistro del mouse “scarabocchiate” qualcosa (appariranno dei rami stilizzati). A questo punto mettetevi tranquilli ed aspettate pazientemente il finale a sorpresa.
Se qualcuno ha letto il post (+ video) sul galletto ricorderà questi piccoli pennuti che “infestano” il mio giardino. Uso il termine infestano perché questi olandesi nani (questo è il loro vero nome) non ne vogliono sapere di restare dentro il loro recinto. In qualche modo alcuni di loro, due maschi ed una femmina, riescono sempre a trovare il modo di “evadere” e ce li ritroviamo a pascolare tra orto e giardino. La cosa di per se non è un grosso problema, sono piccoli, non fanno danni e tutto sommato danno anche “allegria” con i loro colori ed il canto acuto. L’importante è catturarli (non è difficile) la sera per evitare che decidano di passare la notte sopra le auto coprendole di …cacchette.
Alcune settimana fa abbiano notato l’improvvisa latitanza della femmina. Qualche sospetto sull’accaduto ci è venuto subito, sono bastati pochi minuti di ricerca per ritrovare la gallinella. Questa aveva deciso che era il momento di far crescere la famiglia e la folta siepe creata dai polloni di un tiglio era perfetta per fare il nido.
Ora i piccoli sono nati ed improvvisandomi paparazzo ho “rubato” alcune immagini della neo mamma con i piccolini. Nel video ho lasciato l’audio originale per far sentire, al limite del possibile il “chiacchierare” tra la chioccia ed i suoi pulcini. In questo modo si è creato anche un singolare contrasto tra le immagini, con il fogliame che fa immaginare un’ambientazione da “foresta”, e l’audio che tradisce la presenza di una strada a pochi metri (si sentono delle moto).
Se c’è un mondo dove girano un sacco di soldi questo è quello del tabacco. Nonostante che il fumo, ovvero, sigarette e relativi accessori, negli ultimi anni sia stato attaccato per le ragioni che tutti ben conosciamo, gode sicuramente di buona salute (lui) tante che le aziende coinvolte in questo mercato continuano a far bella mostra di loro intorno a noi con presenza nel mondo dello sport e linee di abbigliamento, tanto per fare un paio d’ esempi. Inoltre, dove ci sono soldi e marketing non può mancare la pubblicità e cosa succede quando queste “entità” hanno dato sfogo a tutte le loro risorse (con reciproca soddisfazione) nel conquistare il mercato? Forse…. a questo punto, bontà loro, possono dedicare un pizzico del loro tempo e denaro alla creatività fine a se stessa, al gioco e alla sperimentazione.
E’ quello che devono aver pensato quelli di una nota azienda Francese produttrice di cartine quando hanno dato vita al progetto BlackThinking. Un sito interattivo dove nella sezione Drive-in Cinema si possono vedere dei surreali cortometraggi realizzati con tecniche particolarmente suggestive. Su Youtube sono presente in po’ tutti questi cortometraggi; ne propongo un paio d’esempio, gli altri sono facilmente rintracciabili. In questo post non inserisco il link diretto all’azienda produttrice perché non ritengo di doverle fare della pubblicità diretta (ha i suoi mezzi per questo), qui si vuole unicamente mostrare il lato creativo e artistico del loro lavoro.
Martedì, come ogni primo di dicembre, si è celebrata la giornata mondiale di lotta all’Aids. Un blogger piccino piccino come me non ne avrebbe voluto parlare perché il mio peso nel web e la competenza in materia non sarebbero tali da poter aggiungere nulla di nuovo o utile alla causa. Blog e siti più o meno istituzionali hanno fatto la loro parte più che bene, l’unica cosa che mi sento di “sottolineare” è questo improvviso interesse oggi nel 2009. E’ dal 1998 che si celebra questa giornata, ma onestamente, non mi sembra di ricordare qui in Italia una campagna d’informazione cosi presente negli ultimi anni. Mi viene da pensare che il “non parlarne più” di questi ultimi tempi abbia fatto abbassare la guardia nella popolazione facendo ri-aumentare i casi contagio. Quale altra spiegazione ci potrebbe essere altrimenti?
Tornando ai motivi di questi post: Nel mio girovagare nel web ho l’abitudine di salvare link che immagino possano tornare utili per affrontare un argomento da trattare nel blog, il tutto, meglio se “decantato” da commenti ed emotività scatenate dall’attualità della notizia .Tra tutti questi link ovviamente ci sono anche quelli legati al tema dell’Aids; link che ho cominciato a scorrere in questi giorni per rinfrescarmi la memoria in occasione della celebrazione. Ho così scoperto che gran parte dei video legati alle campagne di lotta contra l’Aids erano scomparsi! La rimozione di un video ci può stare per cento motivi, ma quando i video scomparsi cominciano ad essere parecchi…. beh, qualche sospetto può sorgere. Non voglio parlare di vera è propria censura (non lo voglio neppure pensare) ma dell’azione di qualche “untore del web” si. Qualche benpensante che per una forma di rifiuto verso tutto le immagini o i video “forti” preferisce non vedere e non far vedere. Non importa se questo negare tutto porta conseguenze disastrose come il diffondersi di malattie…”qualcuno” provvederà.
Ho fatto una breve ricerca ed ho ritrovato uno di questi video maledetti. Pubblico il link, anzi pubblico proprio il video e voglio vedere se resisterà nel tempo o se darà tanto fastidio da sparire…ancora.




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Progetto 100 Righe
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