ott 252010
 

Da almeno un paio di mesi le radio stanno trasmettendo l’ultimo successo del cantante Mika Kick Ass (We are Young). La canzone com’è prassi, è accompagnata da un video che da subito mi ha incuriosito. Le immagini del cantate si alternano ad altre che riconducono inequivocabilmente alla colonna sonora di un film, all’inizio non ne ero ben sicuro ma poi, vedendo tra gli altri anche il volto di Nicolas Cage, ogni dubbio è passato.
La cosa strana però è un’altra, le settimane passano, la canzone diventa sempre più popolare (adesso accompagna pure uno spot pubblicitario) ma del film ancora nessuna traccia.
Come mai? Semplice: al momento la distribuzione del film in Italia è bloccata e non sappiamo se e quando le cose cambieranno. Il film è una commedia d’azione dove convivono situazioni “divertenti” insieme a scene di violenza piuttosto spinte, battute volgari e, questa forse è la chiave del problema, la presenza tra i protagonisti di una bambina piuttosto “feroce”; volgarità e violenza la vedono sempre in scena. Questo aspetto blocca al momento la distribuzione del film e a meno che non venga deciso di vietarne la visione ai minori le possibilità di vederlo al cinema sono ad oggi piuttosto scarse. La storia in se (tratta da un fumetto) non manca di originalità.
C’è sempre la classica lotta tra il bene ed il male dove il supereroe di turno scende in campo per fare giustizia. Il particolare curioso è che questa volta il supereroe non ha i classici poteri che decenni di fumetti e film ci hanno mostrato; non sa volare, non ferma i treni con le mani e non gli partono raggi laser dagli occhi, insomma, è una persona normalissima. Provate a pensare al vostro vicino di casa in calzamaglia verde mentre insegue spacciatori e borseggiatori, ecco, più o meno è questa l’immagine.
Nell’attesa di vedere come si evolve la questione c’è chi ha pubblicato in rete il trailer del film con i sottotitoli in Italiano. Tanto per farci un’idea….

[2012 Il video è stato rimosso. Ora c'è il trailer  Italiano...senza "parolacce"]

mag 042010
 

Poniamoci una domanda. Se mentre stiamo passeggiando sentiamo delle grida provenire da una via laterale, meglio se buia, come ci comportiamo? Magari in cuor nostro ci sentiamo degli eroi però la realtà può essere ben diversa, se le forze dell’ordine consigliano alle persone aggredite di non gridare un generico “aiuto” ma un più preciso, anche se falsissimo, “al fuoco”. La gente normale (mi si passi il termine) di fronte all’incognito si spaventa e si allontana, come dimostrano i casi di stupro commessi in presenza di persone che si trovavano a pochi metri di distanza senza intervenire, magari separati da una semplice siepe o un cartellone pubblicitario. Se invece gridiamo al “fuoco” è possibile che qualcuno, magari solo per curiosità, si possa avvicinare per vedere cosa succede e far desistere con la sua presenza l’aggressore. Partendo dal presupposto che la cosa migliore è sperare di non trovarsi MAI in una situazione del genere può essere utile sapere quali altri consigli possono tornare utili in caso d’aggressione. Ad esempio: sembra che un violentatore più che essere attratto da un vestito provocante sia attratto da un vestito facile da togliere e da capi che può utilizzare per immobilizzare la vittima (sciarpe, foulard), i capelli lunghi poi favoriscono la presa. Viceversa: chiudere sempre la macchina, girare con oggetti come ombrelli o borse pesanti, camminare a testa alta e con piglio deciso sarebbero tutte situazioni “poco gradite” ai potenziali aggressori come anche urlare dei “no” perentori piuttosto che supplicarli di lasciarvi andare.

Boh… sono tutte situazioni abbastanza teoriche a mio parere ma se questi sono i consigli probabilmente ci sono dei dati statistici che li avvalorano. Le uniche cose certe sono le pene sempre più severe verso questo genere di crimine. Severe ma fumose in molti casi, ma questo è un’altra storia. :roll: Esempi? In Gran Bretagna lo stupro è punito con un minimo di 5 anni di reclusione fino all’ergastolo per i casi più gravi. L’attenuante del “consenso” non ha valore nel caso in cui la vittima sia ubriaca, drogata sequestrata o se teme violenza, se poi la vittima ha meno di 13 anni non c’è scusa che tenga. In Francia la pena è di 15 anni e si sale a 20 anni nel caso che la vittima abbia meno di 15 anni, ci sia stata violenza di gruppo, minaccia con arma e conseguenze come mutilazioni o invalidità. In Germania si parte da un minimo di 2 anni di reclusione ma si arriva anche all’ergastolo. Negli U.S.A. Le normative cambiano da stato a stato con una media di circa 12 anni per le sentenza ma solo la metà del tempo effettivamente trascorso in prigione. Ed in Italia? La reclusione va dai 5 ai 10 anni, fino a dodici se ci sono aggravanti come l’uso di sostanze alcoliche, narcotiche, armi o la vittima a meno di 14 anni.

Immagine da: thedreamzone.com
ott 302009
 

Un blog ha senso di esistere soltanto se il suo creatore permette ai lettori d’interagire con lui. Questa interazione prende vita attraverso i commenti ai post e, in alcune occasione, anche via email. Nel mio caso queste due forme di comunicazione sono sempre andate di pari passo, questo probabilmente perché nella prima versione del blog avevo dato più spazio alle comunicazioni via email con il risultato che oggi i miei lettori dallo “spirito comunicativo” si possono dividere in tre distinte categorie: quelli che comunicano solo con i commenti, quelli che comunicano sia con i commenti che via email/form e quelli che utilizzano esclusivamente email/form anche per commentare un post. Attraverso il form mi arrivano occasionalmente anche richieste d’ informazioni, suggerimenti (grazie), insulti (comunque grazie) e anche semplici saluti.

Tra tutte queste email una dell’agosto2008 mi colpì particolarmente, anzi… diciamo pure che mi mi fece sentire “inadeguato”. Si trattata di una vera e propria richiesta d’aiuto: una donna raccontava di venir picchiata dal marito ormai da anni. Raccontava di una famiglia in apparenza felice, una figlia brava a scuola, un buon reddito, una buona reputazione, ma poi, nell’intimità della casa, le botte. Come ho detto dopo aver letto questa email mi sentii decisamente inadeguato. Perché l’aveva scritta a me? In che modo potevo rendermi utile? Decisi di rispondere nel tentativo di capire come affrontare questa storia. Mi risposte con un laconico “Ho bisogno d’aiuto”. Le scrissi ancora ma questa volta mi rispose il mailer daemon”… l’indirizzo di posta elettronica era scomparso. Si trattava di un indirizzo temporaneo e questo mi aveva fatto sorgere qualche dubbio sull’identità della donna ma, considerando la delicatezza della cosa, avevo lasciato aperta una porta all’ipotesi che la scelta di questo tipo di email derivasse dalla sua paura. Il tempo passava ed io non sapevo che fare: denunciare la cosa? Provare a farla uscire allo scoperto pubblicando l’email o contattando il suo gestore? Decisi di fare una ricerca in rete e li trovai la (relativa) sorpresa. Una lettera praticamente uguale era stata scritta ad un giornale, cambiavano alcuni particolari nell’intestazione ma il senso del discorso e la firma erano le stesse. A quel punto mi convinsi definitivamente che si era trattato di uno scherzo di pessimo (veramente pessimo) gusto. Vorrei sperare che anche la lettera al giornale facesse parte dello scherzo perché, se così non fosse, da qualche parte c’è veramente una donna che ha bisogno d’aiuto. Una donna che non ha amici e parenti in grado d’aiutarla e che non ha trovato altre soluzioni se non quella di scrivere ad un giornale una lettera che si chiude con “…ma io intanto muoio dentro”.

apr 062009
 

Sul sito del Guardian il 2 aprile hanno pubblicato un video che ha fatto molto discutere. Nelle immagini si vede una ragazza Pakistana diciassettenne “punita” con 34 frustate perché trovata fuori di casa in compagnia di un ragazzo che non era suo marito. Nei giorni scorsi ho presentato questo tema alla comunità di Answers; ne è uscito un “dibattito” dove il senso di rabbia l’ha fatta da padrona. Non è mancata qualche battuta o l’intervento di chi, come l’Islamica Caramella K ha cercato di mostrare la cosa sotto un punto di vista diverso. Io non commento la cosa (mi sembra superfluo) mi limito a riproporre qui la risposta di Draisienne: Uno spaccato di vita vissuta in terre a noi lontane che forse ci può aiutare a  capire qualcosa in più.

Testo.

no! non è normale… tende all’orrido e non è un film ma un filmato girato in Pakistan nel mondo talebano che non è un mondo arabo normale – lì vigono ancora leggi non scritte che risalgono all’alto medioevo di estremismi religiosi che non discendono dal Corano ma dal diritto di proprietà – proprietà che spesso si limitava – nel mondo beduino – al cammello e alla tenda nonché moglie e figli e alle pecore se non erano nomadi…
le mogli sono solo fattrici per non perdere il proprio patrimonio genetico con figli che domani potranno pugnalarti alle spalle se non fossero tuoi…
il mondo arabo è tutto così?
no! io ho vissuto per più di due anni in un paese arabo dove queste aberrazioni non esistevano e dove
pur conservandosi usanze antiche c’era una legge coranica che disponeva che la moglie non sedesse a tavola con gli uomini ma se c’era un invitato d’altri costumi – era il mio caso – le usanze si adeguavano a quelle dell’ospite e la moglie sedeva a tavola… si serviva il vino per l’ospite… non per gli arabi che per il corano non devono alcolici…
tuttavia se l’arabo va all’estero si adegua ai costumi del luogo e può bere e mangiare salsiccia…
il rito del desinare è come il nostro il capo di casa a un capotavola… l’ospite all’altro capotavola e se c’era la compagna la moglie si sedeva vicino all’ospite e la compagna vicino al padrone di casa…
vorrei sfatare la nomea che ha il corano di nuovo testamento… una sorta di vangelo…
niente affatto… è la scrittura delle norme per essere un buon musulmano o fedele dell’islàm (servo del dio Allah) punto è basta…
assieme alle norme religiose ci sono comportamentali del buon islamico tra cui quella del vino e della carne di maiale…
- perché?
- perché nei paesi della fascia subtropicale per il caldo è consigliabile non bere alcolici e non mangiare pesante e le salsicce si fanno con carne di cavallo o di cammello…
le aberrazioni talebane nascono oggi come tra il 1000 e il 1200 vi furono le crociate – vere spedizioni militari – con la benedizione di vari papi… ufficialmente per ragioni religiose ma sotto sotto per notevoli scopi politico-economici all’interno del mondo feudale medievale europeo e bizantino…
secondo alcuni era la rivendicazione di diritti reali perduti dopo la jihad islamica del VII secolo D.C.…
il grosso problema che proviene dal mondo islamico estremista sono i talebani e la questione palestinese… e io pur convinto che chi potrà riuscirà a vincere questa battaglia solo che bisogna vedere quando…
per chiudere ti racconto un fatto che mi è accaduto… in occasione della circoncisione dell’ultimo figlio un signore benestante – moooolto benestante – mi invita al festeggiamento che si sarebbe tenuto la sera a casa sua…
essendo quel giorno in missione arrivo tardi… mi aspettavano un paio di dozzine di persone tra cui molti ragazzi e ragazze in buona allegria piluccando antipasti e aperitivi analcolici… mi scuso in particolare con la signora che sorridendo mi invita a sedermi… vado per sedermi e noto che c’è un posto solo…
e la signora?..
- dopo di lei dico…
lei alza gli occhi verso il marito che fa un cenno d’assenso e un cameriere in un baleno prepara il posto accanto a quello offertomi ed eravamo la signora alla mi a sinistra e io a un capo tavola e il patriarca all’altro capotavola… un cenno della signora e portano il vino a me… a un bulgaro e la moglie e un paio di altri…
finiti gli aperitivi e gli antipasti… il patriarca comincia a spezzare con le mani il pane e a servire sempre con le mani agnello arrosto… arrivato il mio piatto guardo ai lati del piatto (io non mangio con le mani nemmeno il pollo) la signora guarda verso il marito che aveva notato tutto e fa un cenno impercettibile a un cameriere che gli stava accanto… sono arrivate le posate…
non solo a me…
a tutti…
ancora troveranno ossa di agnello in tutti gli angoli…