Il clima di ferragosto (si può dire clima?) ci rende tutti più intorpiditi e svogliati. Chi è in vacanza sente che è attivato il giro di boa e tenta di gustarsi questi ultimi giorni di relax esorcizzando in ogni modo il passare del tempo, chi lavora ha le balle girate perché o ha dovuto lavorare per obbligo di firma e pensa “potevo andarci anch’io in vacanza” o si è dovuto fate il mazzo per coprire colleghi assenti o anche perché lavora al servizio dei numerosi vacanzieri.
In questi giorni anche la mia connessione internet sembra soffrire il periodo e nella sua esasperante lentezza sembra dire:-”lasciami riposare un po’”.Richiesta legittima che vado ad assecondare lasciando in rete questo inutile post che mi servirà solo a curiosare tra gli avatar di wordpress.
Mi spiego: chi lascia un commento in un blog realizzato con wordpress deve lasciare anche un suo indirizzo email che, se associato ad un account Gravatar, mostrerà un avatar di proprio gradimento, in assenza di ciò sarà wordpress ad associare un’immagine casuale all’utente. Immagine casuale che comunque rimarrà “sua” fin tanto userà sempre lo stesso indirizzo email. In questo blog sono impostati di default gli avatar “Identicon” che sono dei piccoli collage di figure geometriche colorate. In alternativa è possibile impostare “Wavatar (delle faccione) oppure “MonsterID! (dei graziosi sgorbietti). Per qualche giorno imposterò queste due alternative solo per vedere come wordpress trasforma i miei commentatori non-gravatar, poi tornerò al più sobrio “Identicon”. Capito perché questo è un post del tutto inutile?
Un’ultima cosa: v’invito a cliccare su pulsante mi piace di Facebook qui sotto. Ma, potreste dire, e se io non ho Facebook? Non importa, neppure il Caigo usa Facebook. Buon riposo a chi riposa e buon lavoro a chi lavora. Ciao.

29 Commenti »
In novembre nelle italiche località balneari i turisti, a parte qualche temerario, se ne sono ormai andati via tutti per lasciar posto ad imprese edili, idraulici, giardinieri, ecc…impegnati a rimettere a “nuovo” (mi sento buono) le strutture alberghiere. Per un residente questo è il momento buono per farsi un giro e osservare i cambiamenti in corso. A parte l’osservare la “rivoluzione urbanistica” in atto con le sue trasformazioni e riqualificazioni non sempre azzeccatissime, la nostra attenzione cade in particolare su tutti quei luoghi che, in qualche modo, mettono in moto la nostra memoria. C’è l’albergo o il chiosco dove hai lavorato da giovincello, la piazzetta dove andavi a suonare la chitarra e l’angolo di spiaggia dove ti andavi a rosolare perché era frequentata dalle super gnocche straniere del momento…che poi non era vero niente ma ti facevi convincere dall’amico…”furbo”. Durante questo girovagare incontri qualche vecchia conoscenza di quel periodo che ha condiviso le tue stesse esperienze e li, davanti ad un caffè, accendi la macchina dei ricordi.
Capita che mentre stai bevendo il tuo caffè vedi passare un’auto guidata da un albergatore che ben conosci; un tipo bizzarro sul quale si potrebbe scrivere per ore ma che per una questione di privacy e soprattutto di decenza e meglio lasciar perdere. L’alternativa sarebbe chiudere l’accesso al blog ai minori di 18 anni!
A parte le vicende a luci rosse il personaggio è noto per le sue capacità di creare affezione con suoi i clienti. Tra i tanti va citato un turista tedesco che ,dopo tante estati di frequentazione, pensò bene di regalare all’albergatore un proprio CD con registrato, tra le altre, una canzone dedicata alla città, alla gente, al mare che ogni estate incontrava. Ebbi modo di sentire la canzone e, non ne abbia a male il teutonico artista, dopo tanti anni non mi sono ancora ripreso. La base era una specie di marcetta dance realizzata con una tastiera elettronica (vedi esempio) di modesta qualità visto che i suoni percussivi ricordavano lo scoppio di tanti palloncini. Sulla voce e l’interpretazione non dico nulla, ma il testo
: un’unica frase in “inglese” ripetuta per tutta la durata della canzone. -” jesoloooooo, jesoloooooo, jesolo is the best beach city in the world!” – Vabbè… abbiate pietà!
12 Commenti »