Miss Italia e lo sfruttamento minorile

L’edizione 2013 di Miss Italia forse passerà alla storia come una di quelle più movimentate per via del cambio della località dove si effettuerà la finale e dell’emittente televisiva che ne diffonderà le immagini.
Ad oggi parrebbe confermata l’accoppiata Jesolo/La7 e, salvo imprevisti dell’ultima ora, il tutto si dovrebbe svolgere nella prima metà dell’ottobre prossimo a venire. Sono convinto che problemi insormontabili non ce ne saranno e tutto andrà come previsto ma a Jesolo stanno circolando delle voci che, se non altro, possono diventare un interessante spunto di riflessione.
Va fatta una premessa: Queste manifestazioni mettono in moto un gran lavoro, in parte retribuito, in parte a titolo gratuito. In questo caso il “guadagno” sta nell’essere citato come collaboratore ed il conseguente ritorno d’immagine.
Ma cosa succederebbe se d’improvviso, magari spinto da qualche corrente politica, qualcuno affermasse che questo concorso sfrutta i minori e per questo “eticamente” non si può trasmettere a livello nazionale in televisione? Di sicuro un comune come Jesolo e tutti i collaboratori al concorso (specialmente quelli a titolo gratuito) che vivono principalmente di turismo, venendo a mancare l’effetto promozione, si tirerebbero indietro.
Ribadisco, al momento queste sono chiacchiere che girano tra gli operatori e quasi sicuramente tra un mese molti di noi staranno davanti alla TV a guardare l’incoronazione di una fanciulla in lacrime ma non è questo il punto che vorrei sottolineare, la cosa che mi lascia perplesso è questo puntare il dito contro lo “sfruttamento minorile” delle candidate miss.
Non voglio dare un giudizio in merito al concorso, in fondo m’interessa ben poco e se non fosse per il “parlottare” che gira nella mia città forse questa edizione mi sarebbe passata davanti senza vederla. Quello che mi chiedo è: Ma se accusiamo Miss Italia di sfruttare i minori cosa dovremmo dire dei vari Ti lascio una canzone (RAI), Io canto (Mediaset) o anche l’ormai storico Zecchino d’Oro? Ok, sono il primo a dire che per partecipare a questi concorsi ci vuole talento, tanto studio e non solo un paio di belle gambe regalate da mamma natura ma se vogliano mettere in discussione la questione minori, beh… qui si parla di bambini.
Loro vedono il tutto come un gioco ma noi adulti lo sappiamo bene, ed è impossibile negarlo, non è così.

(Immagine sotto licenza C.C. di Marco Lodola)

 

15 pensieri riguardo “Miss Italia e lo sfruttamento minorile

  • 20 Settembre 2013 in 17:37
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    In effetti sono sempre più ggiovani…elevare l’età minima ai 18 risolverebbe qualcosa?(oltre che scatenare fischi e controfischi)

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  • 20 Settembre 2013 in 17:43
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    @ skip: Per quanto riguarda le polemiche penso cambierebbe poco (ognuno si tiene le sue idee). Di sicuro avremmo concorrenti più “consapevoli” e non delle bamboline passivamente in vetrina.

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  • 20 Settembre 2013 in 20:19
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    Ci avevo già pensato a questa cosa, in particolare ai bambini dello zecchino d’oro.
    Il bello è che lo spettacolo è patrocinato dall’unesco! A quanto pare è tutto in regola ma a me continua a non piacere. 😐

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  • 20 Settembre 2013 in 20:54
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    Mi fanno tenerezza quei bambini sul palcoscenico che cantano canzoni da grandi; non mi piacciono per niente, pur essendo anche molto bravi per la loro tenera età, ma non li vedo al loro posto, a quell’età devono studiare e giocare.

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  • 20 Settembre 2013 in 21:09
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    Per il momento sembra che il programma vada su La7, non ho letto nulla che lo smentisca.
    Ti rendi conto che se le chiacchiere di cui parli diventassero realtà questo tuo post diventerebbe lo scoop dell’anno??? 😛

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  • 20 Settembre 2013 in 23:57
    Permalink

    Quando sento parlare di miss mi viene in mente Totœ che cantava. 😀

    Miss mia cara miss
    Nu coppo alleasse divento per te,
    Miss, mia dolce miss
    Scav eme a fossa ca io moro per te

    Perdona mi se io canto ti per te
    Quell’aria che sai tu
    Il cantico dei cantici
    Nel blu dipinto di blu.

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  • 21 Settembre 2013 in 18:08
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    @ mex: Regolare lo deve essere sicuramente, che sia giusto o meno è tutto da valutare.
    @ grazia: Concordo, mi ho la sensazione che si perdano la leggerezza della loro infanzia.
    @ Sig Giovanni: Basta che non mi accusino di aver portato jella! 😛
    @ Skip: 😉

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  • 21 Settembre 2013 in 21:36
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    Con tutta quella gnocca in arrivo è il momento buono per venire a jesolo. 🙂

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  • 22 Settembre 2013 in 18:33
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    Posso capire zago, avessi tempo e contando su di te per la logistica, una capatina nel tuo nordest la farei volentieri. 🙂

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  • 24 Settembre 2013 in 14:26
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    Premetto che non ho mai seguito Miss Italia, ma rispetto allo sfruttamento minorile in certe parti del mondo ( anche non troppo lontane), questo non mi tocca proprio. Mi dispiace per le ragazze che si ritrovano dei genitori compiacenti e deficienti a fare certi giochetti…ma d’altra parte anche nel mondo del calcio ci sono dei genitori disponibili a giochini poco puliti. Contenti loro!

    P.S. Mi scandalizzano assai di più le sfilate a delle bambine di 5/6/7 anni molto in voga negli USA. Da togliere la patria potestà ai genitori

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  • 24 Settembre 2013 in 20:55
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    @ dexter: Vi organizzo un tour? 😉
    @ campanellino: Aspettiamo…..
    @ semplice: Non sapevo delle Baby-modelle. A riguardo credo siano più “civili” i paesi nordici dove l’utilizzo di bimbi piccoli anche negli spot pubblicitari e rigidamente controllato, alla faccia di questi genitori un po’ troppo…show-dipendenti.

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  • 9 Ottobre 2013 in 19:20
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    Mah! Non si sa più nulla sul concorso?

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  • 9 Ottobre 2013 in 21:02
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    @ campanellino: Ora si parla del 27/10. Chissà se le faranno sfilare sul lungomare in costume da bagno! Brrrr!!! 😛

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