Posts Tagged “estate”

L’estate è arrivata ma come spesso capita lo si capisce solo consultando il calendario. Piogge abbondanti ed un brusco calo delle temperature hanno lasciato il segno in tutto il paese. Nella mia zona le perturbazioni sono state particolarmente violente ed hanno avuto il loro apice con l’arrivo di una tromba d’aria che ha colpito alcuni comuni tra Padova e Venezia mentre, spostandoci più ad est, le piogge hanno allagato vaste zone costringendo alla fuga i primi turisti accampati nei campeggi.
Nel mio quartiere la vittima più illustre di questa perturbazione è stata una centralina telefonica; ecco perché per qualche giorno sono stato così “silenzioso” in rete. Posso dire che mi è andata bene, il disagio di trovarsi senza linea telefonica e connessione internet è nulla se paragonato a chi ha subito danni a casa e/o automobili.
A tal proposito devo lamentare un altro caso (anche se meno grave di queste) di inutile creatività giornalistica. I quotidiano hanno dato giustamente molto spazio alla cronaca citando storie, testimonianze, entità dei danni, ecc…. ed hanno integrato gli articoli con alcune foto scattate dopo il passaggi della tromba d’aria. In particolare mi ha colpito una foto accompagnata da questa didascalia:” Un albero abbattuto in pieno centro… finito sopra un’auto”. Si vede chiaramente l’albero abbattuto lungo la strada e l’auto che “sembra” trovarsi sotto i suoi rami. “Sembra”, perché l’auto non appare affatto malconcia.
Il mistero viene svelato in un’altra foto dove, citando un “albero sradicato”, s’intravede la stessa auto di prima vista da un’altra posizione. Si scopre così che l’albero è caduto accanto all’auto parcheggiata senza toccarla e che l’effetto “schiacciamento” della prima foto è un’illusione creata dall’inquadratura. Ora mi chiedo: perché inserire una didascalia che NON dice la verità? Nell’articolo si parla di numerose auto danneggiate e la cosa è sicuramente credibile vista la violenza della perturbazione; la stessa foto “incriminata” mostra i danni della tromba d’aria in tutta la loro drammaticità e quella didascalia è del tutto inutile, anzi, trattandosi di una bugia è pure dannosa per la credibilità dell’articolo.

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Con l’arrivo di luglio in tutta Italia stanno partendo i saldi estivi. Come sempre in queste occasioni partono anche le polemiche tra le associazioni di consumatori ed i commercianti mentre i giornalisti televisivi infilano i loro microfoni sotto il naso della gente fermata per strada invitandola a darci qualche suggerimento. Ne escono fuori i soliti discorsi: da una parte ci sono quelli che presentano il il cliente come una figura quasi sacra da tutelare e coccolare, dall’altra un esercito di professionisti del saldo che per settimane passa a setaccio i  negozi memorizzando i prezzi dei capi esposti per poi confrontarli con i prezzi a saldo. Nel mezzo tutti gli altri: confusi, distratti, spesso con le balle girate perché saldi o non saldi la difficoltà di far quadrare i conti a fine mese rimane comunque.
Mi chiedo se “l’istituzione” dei saldi così com’è concepita oggi abbia ancora senso visto che, pur riconoscendo ai negozi (in particolare quelli di fascia “alta”) la possibilità di rinnovare i propri magazzini allettando i clienti con prezzi più invitanti, esiste anche una vera e propria industria del saldo.
Un esempio? Ieri sera passeggiando lungo la via principale della mia città (località balneare) sono passato davanti al negozio dove lavora una mia cugina. Era quasi l’ora di chiusura ma lei stava ancora armeggiando attorno a dei grossi scatoloni colmi di magliette, pantaloncini, gonne,ecc… . Mi ha spiegato che quella merce era arrivata da poco e la stava preparando per  “oggi” (in veneto i saldi cominciano il 4 luglio). Tutti questi graziosi e colorati capi d’abbigliamento sono costati al negoziante circa 2 euro all’uno, ora sono venduti a 10 euro all’uno con cartellino che ne dichiara un prezzo “originale”  ben più alto. A questo punto, la parola saldi ha ancora senso? Chiamiamola offerta, chiamiamola promozione, chiamiamola anche “mario” se ci va, ma distinguiamola realmente dalla vendita dei fondi di magazzino.
(Immagine da: haisentito.it)

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Prendo a prestito il titolo di questo libro di Achille Campanile per scrivere due parole sul tema delle “scappatelle” estive (agosto è qui….). L’estate, e il mare in particolare, hanno la “storica” caratteristica di stimolare il sorgere di nuovi amori, in genere promesse d’eternità che si esauriscono in poche settimane, o mesi, se la distanza in km non è troppo lunga al termine delle vacanze dei due innamorati. Quando si è ragazzini la cosa è del tutto normale, anzi mi permetto di aggiungere che è persino formativa. Le emozioni, le palpitazioni ed infine la sofferenza per la fine dell’amore estivo aiutano sicuramente l’avvicinamento al mondo adulto e, qualche volta, sono pure un bel ricordo per quando diventi grande.
Un po’ diversa è la storia quando coinvolge persone (definite) adulte. Ricordo con divertimento quando sedicenne aiutavo degli amici che gestiva una concessione di mosconi (meglio conosciuti come pedalò). Dico aiutavo perché considerarlo un lavoro mi sembrava eccessivo. Passavo tutti i pomeriggi in spiaggia e ovviamente imparavo a conoscere tutti i bagnanti della zona. Soprattutto in bassa stagione era incredibile il “gioco delle coppie” che si creava durante la settimana. Dal lunedì al venerdì vedevi le coppie “ufficiose” tubare sotto l’ombrellone, poi, nel fine settimana arrivavano (ad esempio) i mariti che avevano lavorato nei giorni precedenti e prendevano il loro posto (diciamo legale) sotto l’ombrellone. Un rimescolamento di posizioni che neppure le palline nelle urne del gioco del lotto si sognano!
Naturalmente nel corso degli anni le cose non sono cambiate…o sono cambiate così tanto da sembrare ancora uguali?….non lo so….il punto è che lo spunto per questo post mi è venuto da un amico che lavora per una ditta di “servizio spiaggia”. Praticamente lui insieme ai suoi colleghi tutte le mattine di buon ora parte armato di trattore e attrezzi vari per pulire il tratto di spiaggia che gli compete e verifica le condizioni di sdrai ed ombrelloni che da lì a poco saranno gestiti dai bagnini. Ebbene…il buon uomo afferma che quest’anno, mentre lavorano, stentano a “difendersi” dalle attenzioni di molte turiste (alcune molto esplicite). Ovviamente lui ci ricama molto sopra nei suoi racconti (ci mancherebbe…) ma so bene che la realtà non è lontanissima dalle sue parole….
L’argomento è come si dice …di stagione…ho intenzione di buttarlo giù sotto forma di domanda in Answers e vedere l’effetto che fa. Il periodo non è favorevolissimo…gli utenti normalmente più attivi sonnecchiano in questo periodo dell’anno, ma non dispero di ricevere qualche riposta interesante o semplicemente divertente.
ps: come prevedevo poche risposte, ma la simpatia non è mancata….

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