Automobili e kit alcool-test

Birra...Come cambiano i tempi. In passato quando entravi in un autosalone per ritirare la tua auto nuova ti omaggiavano di un paio di semplici tappettini, oggi non è più così.
«Gentile cliente! Il produttore la ringrazia ancora una volta per la sua scelta e pensa di farle cosa gradita omaggiandola con questi tre piccoli ma utili gadget!»
«Perbacco! Di cosa stiamo parlando?» Risponde tutto fibrillante il cliente. Un po’ per la curiosità, un po’ per l’emozione, un po’ (anzi…parecchio) per via del sostanzioso assegno appena staccato.
«Per cominciare ecco un bel raschietto per il ghiaccio!»
Che culo! Proprio nell’anno meno freddo dell’ultimo millennio. Vabbé tornerà utile…
«Poi una mini torcia a led, utilissima nei momenti di difficoltà».
Difficoltà? E vai di scongiuri….
«E per finire una busta con ben tre kit alcool-test!»
Come??? Simpatica questa casa automobilistica! Da per scontato che i suoi clienti siano tutti delle spugne sempre pronte ad ingolfarsi di birra & co.?
Poi arriva la spiegazione. Stiamo parlando di un’auto Francese. Oltralpe nel 2012 era stata lanciata l’idea di obbligare tutti i conducenti di veicoli a motore (auto, moto, camion, bus) d’avere a bordo un etilometro per tutti gli spostamenti.
E adesso come mi dovrei comportare io che sono quasi astemio (sottolineo quasi),finirà che prima della scadenza del kit (tre anni) lo dovrò usare, se non altro per curiosità e vedere …come funziona.
Con una mossa “all’Italiana” a Marzo 2013 il provvedimento è stato rimosso, di conseguenza la presenza del kit in auto viene declassato a gentile omaggio della casa automobilistica. Questo cambia la forma ma non la sostanza del tema.
Tema sul quale adesso ci ho scherzato un po’ su, come quando il concessionario mi ha presentato il gadget ma l’argomento è serio, drammaticamente serio.
Ricordo quando anni fa (tornavamo da una serata al cinema) un auto ci sorpassò con un “effetto deriva”. Lenta ma decisa l’auto continuò il suo movimento verso sinistra, uscì dalla carreggiata, abbatté un cartellone pubblicitario e si fermò contro una cabina telefonica. Ci fermammo immediatamente per soccorre l’automobilista. Gli era andata bene, non si era fatto praticamente nulla ma il suo volto era una maschera di paura e confusione. Non si era praticamente reso conto di nulla.
Oggi un kit costa una manciata di euro, un paio di caffè. Chi beve smodatamente magari se ne frega ma può sempre capitare che l’amico accanto suggerisca «Hei! Perché non provi quel “coso” e vediamo come funziona?». Così, tanto per provare può capitare che si salvino delle vite.

(Immagine sotto licenza creative commons)

18 thoughts on “Automobili e kit alcool-test

  • 10 Marzo 2014 in 18:22
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    Tema maledettamente serio. Quand’ero ragazzo ci tamponarono mentre eravamo fermi ad uno stop, ricordo che mio padre, nonostante lo scossone, uscì come un lampo dall’auto con l’idea (immagino) di andare a menare l’altro automobilista.
    Ebbene, il tizio si era praticamente addormentato con il viso appoggiato sul volante.

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  • 10 Marzo 2014 in 19:12
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    I francesi i test x l’alcol, noi catene o ruote termiche. Paese che vai usanza che trovi.

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  • 10 Marzo 2014 in 20:48
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    @ Sig Giovanni: Mi sa che non era sonno ma coma etilico….
    @ leonardo: Entrambe soluzioni a metà. non risolvono i problemi alla radice.

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  • 10 Marzo 2014 in 21:56
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    Sono curioso. Hai veramente comprato un auto francese?
    Renault? Citroen? Peugeot? 🙂

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  • 10 Marzo 2014 in 23:13
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    Ih..hi..hihihiiiiiiii… anni fa, ma tanti anni fa, ho avuto una Peugeot, che era un carro-armato! Figurati che mio figlio, allora 16enne, mentre ero al lavoro un sabato; s’è presa l’auto e con una ragazzina è andato al lago di Lecco. Allora, non c’erano i cellulari, ed essendo sabato, sono tornata a casa nel primo pomeriggio. Ricevo una telefonata: “Signora, lei ha un figlio che si chiama Giordano?” “Sì, ma chi parla? Cos’è successo?” “Siamo i carabinieri di Lecco ed abbiamo fermato la sua auto guidata da una ragazzina di 16 anni, alla quale, suo figlio stava insegnando a guidare!” Silenzio glaciale…. il sangue mi era schizzato sotto i piedi… “Cos’è successo? Si sono fatti male?” ? ” No..no… però l’auto è un po’ ammaccata. Adesso lo lasciamo tornare a casa, raccomandandogli: di andare adagio.” Quello stron..tto, me ne combinava di ogni….. Pensa che dovevo partire per la Spagna e non c’era tempo per ripararla! Sono partita lo stesso, il paraurti davanti, quasi strisciava a terra e quando sterzavo; toccava le gomme… Ihhhhhiiii… avevo fatto tappa a Montecarlo, per salutare degli amici… Ti puoi immaginare la faccia che han fatto vedendomi col muso dell’auto scassato??? Però, mi ha portato fino all’Oceano Atlantico dei Paesi Baschi e ritorno! Oddiooooo… sto facendo un romanzo 🙂 🙂 smackkkkkkkkkkkkkkkkkk 😉 ciaooooo bel toso 🙂

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  • 11 Marzo 2014 in 13:46
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    Gli alcolici sono il male, capisco gli interessi economici che ci sono sotto ma dobbiamo darci un taglio.

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  • 11 Marzo 2014 in 14:57
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    tutto sbagliato, tutto da rifare!
    I kit di quel genere devono essere severamente collaudati e anche di frequente. Sulla loro confezione dovrebbe apparire, oltre al marchio CE, una vistosa etichetta indicante i vini DOC da usare per il collaudo. 🙁

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  • 11 Marzo 2014 in 21:06
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    La prova del kit val bene un aperitivo: se posso consigliare, un bel Negroni! 😉

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  • 11 Marzo 2014 in 21:49
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    Dalle mie parti c’è ancora gente che viaggia a grappa, esistono kit “potenziati”?

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  • 12 Marzo 2014 in 20:34
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    Troppo alcool tra i giovani e giovanissimi e purtroppo troppi incidenti mortali sulle strade a causa dell’alcool. Problemi da affrontare radicalmente e soprattutto con serietà .

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  • 12 Marzo 2014 in 20:49
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    @ getrotal: Peugeot.
    @ gilda: Ma la vita è un romanzo! 🙂 Ciao
    @ paolo: Dire che sono il male mi sembra eccessivo Tutto va rapportato all’uso/abuso che se fa. Un martello è uno strumento utilissimo ma può essere usato anche come un’arma. Quindi…
    @ ilTHeO: Fammi capire. Dovremmo distinguere tra il vino alla spina della “sora lucia” ed un brunello di montalcino? Suggestivo! 😛
    @ Virginia: Calchiamo la mano eh? 😉
    @ mex: Dalle tue parti i “veci” hanno lo stomaco paragonabile al motore di una locomotiva.

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  • 12 Marzo 2014 in 20:53
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    @ Skip: Purtroppo al di la delle chiacchiere la “cultura dello sballo” è ben radicata.
    C’è da lavorare.

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  • 12 Marzo 2014 in 22:27
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    Quello della foto potrei essere io. Non riesco a farmi piacere la birra 🙂

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  • 13 Marzo 2014 in 19:50
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    Nel 2013 abbiamo comprato una Renault ma non ci hanno consegnato alcun kit.
    Le francesi non sono tutte uguali? 🙁
    Voglio il mio kit! 😉

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  • 13 Marzo 2014 in 21:27
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    l’unico kit veramente utile sarebbe quello per il buon senso, ma ovviamente non esiste.

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  • 14 Marzo 2014 in 21:17
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    @ dexter: Non sei obbligato a fartela piacere! 😀
    @ Marzia: Guarda, ora non ti so rispondere, ma tra una settimana ritorna una blogger “fresca di renault”. Chiedo lumi e ti faccio sapere ok?
    @ Diana: Sembra che il buon senso sia un optional.

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  • 16 Marzo 2014 in 12:15
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    Con i miei amici,avevamo deciso e che uno del gruppo a turno, non avrebbe bevuto ..per riportare a casa gli altri 😉

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  • 17 Marzo 2014 in 23:22
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    In paesi come l’austria dove nel fine settimana è tradizione bombasi di birra ed altro sono anni che funziona la strategia del non-guidare a turno. Perché da noi si applica così poco?

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